Sigecon, progetti intelligenti

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I cosiddetti “Progetti Intelligenti” permettono di controllare sia i costi che le marginalità di ogni azienda industriale. La tecnologia va ad integrare il lavoro dei consulenti, che si propongono come obiettivo quello di configurare un modello aziendale per Centri di Costo ed Attività, che sono inseriti nell’ERP internazionale al fine di raccogliere l’imputazione dei costi nella contabilità analitica. Tutti i dati dei volumi fisici vengono raccolti tramite il MES installato in azienda, dalle ore assegnate prodotte alle ore di manutenzione, fino alla capacità degli impianti.

Il software CostPerform permette di configurare le interfacce di importazione automatica direttamente dal Sistema Informativo Aziendale, impostando i criteri di allocazione tra i vari soggetti del modello, classificati come “Centri di Profitto”, “Vendite Clienti”, “Stock”, “Prodotti”, “Risorse”, “Attività” e “Voci di Spesa”. I valori non ancora presenti o non utilizzabili nell’ERP vengono quindi integrati mediante fogli elettronici flessibili, ed alimentati in base alle regole di mensilizzazione oppure in base al budget. Costperform, sfruttando la sua flessibilità e la sua potenza, garantisce un livello di dettaglio molto spinto per articolo/cliente, eseguendo analisi di marginalità in base a raggruppamento per mercato, famiglie di prodotto, divisioni e totale aziendale.

Sigecon si occupa di organizzazione e consulenza aziendale e ci spiega il ruolo del consulente così:

Il consulente, dopo l’analisi ABC dei costi dei componenti, può facilmente individuare dove intervenire per ridurre opportunamente i costi. Il consulente fornisce una soluzione personalizzata in quanto, dopo aver analizzato le tecnologie ed i metodi, interagendo con l’ingegneria industriale del cliente ed i fornitori dello stesso cliente, è in grado di individuare nuove aree di recupero costi. Le procedure organizzative vengono quindi reimpostate per ricevere e qualificare i campioni, riducendo i tempi della messa a punto del ciclo di fornitura e delle tecnologie. Di conseguenza l’intero risultato di 50 giornate lavorative, spalmate in circa 6 mesi, equivale ad un recupero dei costi del 9,3%, che è una cifra considerevole in riferimento ai volumi di gioco, un notevole moltiplicatore rispetto al costo della consulenza.

Ridurre i costi dell’azienda: come migliorare l’efficacia dei processi aziendali

Nel mondo moderno le oscillazioni e le fluttuazioni di mercato non fanno dormire sonni tranquilli, neanche alle aziende più affermate e solide, quindi la riduzione dei costi è un passaggio obbligato per ogni società. Molte aziende ricorrono a semplici azioni di “cost cutting”, che però non sempre sono sufficienti a garantire lo sviluppo del business e la redditività nel corso del tempo. Bisogna quindi migliorare l’efficacia dei processi aziendali per ridurre i costi di prodotto o di processo. Il primo passo necessario è quindi eliminare gli sprechi per ottimizzare l’intero processo di produzione migliorandone l’efficienza, senza però intaccare minimamente la qualità del prodotto finale destinato al cliente. È necessario migliorare sia l’efficienza che l’efficacia in ogni processo aziendale, dall’evasione degli ordini ai processi di sourcing, dai processi amministrativi e di supporto fino allo sviluppo dei prodotti. L’efficienza dei processi deve quindi portare all’eliminazione degli sprechi, come la riduzione dei costi di manodopera, il migliore utilizzo degli impianti e la riduzione dei consumi dei materiali. L’efficacia dei processi a sua volta deve portare ad un miglioramento dell’output dei processi, che deve generare una riduzione delle scorte, una riduzione dei costi di prodotto e una riduzione dei costi di acquisto.

Quanto è importante misurare i costi della qualità?

L’obiettivo finale dell’azienda è fornire al cliente un prodotto di valore, ma che sia proposto a costi bassi. Bisogna partire dal presupposto che le aziende agiscono prevalentemente su tre piani: i costi, i tempi e la qualità, che viene intesa come rispetto delle specifiche tecniche, ma anche come rispetto delle componenti a supporto come i tempi di consegna, l’assistenza postvendita, la presenza di istruzioni tecniche, la modalità di servizio, ecc. Per aumentare la propria competitività e migliorare la propria capacità di reddito, bisogna conoscere perfettamente i costi interni per sapere come ridurli ed abbassarli. Da qui nasce l’importanza di misurare i costi della qualità, che può aiutare a determinare il ritorno ROI, fornire indicazioni precise e complete sul funzionamento del processo e sul suo controllo ed indicare quali spazi ci sono per il miglioramento. Un ottimo punto di partenza è avvisare la misurazione dei costi degli elementi già disponibili in azienda, come i dati relativi alle rilavorazioni, il numero di interventi in garanzia, il trend dei ritardi, ecc.

I benefici del Project Portfolio Management

Il Project Portfolio Management serve per descrivere i metodi utilizzati al fine di analizzare e gestire una moltitudine di progetti già in corso, oppure proposte di progetti da avviare. La finalità principale del Project Portfolio Management è quello di individuare i progetti migliori per raggiungere gli obiettivi prefissati dall’azienda. I processi vengono analizzati all’interno di un processo del Project Portfolio Management che comprende i costi totali di ogni progetto, il consumo di scarse risorse, i benefici e le relazioni con gli altri progetti nel portfolio, la durata prevista e la pianificazione degli investimenti. Le componenti dei progetti possono essere monitorati singolarmente per valutare la capacità di rispettare gli obiettivi in base ai tempi, ai costi, alle risorse, alle qualità ed ai rischi. Una volta deciso quali progetti eliminare e quali sostenere, sarà possibile allocare in maniera corretta gli investimenti sulle giuste iniziative per sviluppare nel migliore dei modi il business dell’azienda. Dopo questo step si dovrebbero ottenere benefici tangibili, come generare un flusso di cassa positivo per l’azienda, utilizzare le risorse dell’organizzazione in modo efficiente ed efficace e consolidare la crescita ed il successo della società. Ridefinendo le priorità dei progetti si otterrà il massimo valore possibile, tenendo conto delle risorse limitate.

Per poter valutare attentamente i benefici ottenuti tramite il Project Portfolio Management, sarà necessario definire in principio gli obiettivi di business che si intende raggiungere tramite un’analisi qualitativa o quantitativa. La committenza e gli stakeholders devono quindi dettagliare le loro aspettative, permettendo ai team di progetto di comprendere esattamente le loro esigenze e le loro necessità. Dopo aver analizzato e conosciuto le aspettative, bisogna definire dei KPI (Key Performance Indicator) in modo da misurare le prestazioni dei singoli progetti durante la loro fase di svolgimento. Partendo dai KPI selezionati, i team di progetto dovranno conoscere i criteri in base ai quali verrà valutata la performance della loro attività. In questa fase ci devono essere un grande coordinamento ed una comunicazione continua all’interno dell’azienda, in modo tale da allineare tutte le iniziative con gli obiettivi strategici. A tal proposito è molto utile organizzare degli incontri di valutazione dello stato di avanzamento di determinati progetti. Per eliminare o prevenire ogni tipo di incongruenza, la gestione della realizzazione dei benefici del Project Portfolio Management e la gestione dei rischi devono procedere in maniera integrata ed allineata. La valutazione dei rischi deve quindi essere estremamente precisa e dettagliata, poiché se fosse superficiale rischierebbe di vanificare i potenziali vantaggi per un’azienda aumentando notevolmente i costi di produzione.

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