La Rivista Del Manifesto
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Perchè utilizzare un reggiseno premaman

La prima parte del corpo ad avere un cambiamento visibile in gravidanza, generalmente è il seno. Già nel primo trimestre di gravidanza il seno inizia a prepararsi, e può cambiare di volume e forma. Ma questo cambiamento è molto diverso da donna a donna. Alcune donne quindi si accorgono quasi subito che i vecchi reggiseni sono diventati inadeguati, altre invece portano per tutta la gravidanza gli stessi di prima.

Ecco che arriva quindi il dilemma: che succederà dopo il parto? Che tipo di reggiseno dovrò comprare?

Serve davvero comperarlo in anticipo o meglio aspettare?

Quando comperarlo? Quanti prenderne? Di che taglia? Di che tipo?

Di solito  dico alle mamme di comperare quello che gli serve in quel momento.

Aspetta la fine della gravidanza e comperane uno o due per il dopo parto se proprio non riesci a pensare di non averne. Altrimenti, vai in ospedale con quello che stai usando se ancora ti va bene e aspetta quando arriva la montata. In ospedale puoi tranquillamente stare senza reggiseno.  E a maggior ragione se partorisci a casa :). Se proprio ti dà fastidio non indossare nulla sotto la camicia da notte (se per esempio hai il seno molto abbondante o perdi tanto latte), puoi usare una maglietta aderente o elasticizzata nel frattempo che qualcuno va a prendere un nuovo reggiseno secondo le tue indicazioni esatte.

Non puoi sapere ora infatti quanto ancora cambierà il tuo seno e se prenderai altre taglie in più – e quante!

Se tua sorella ha avuto 2 taglie in più dopo il parto, non significa che anche per te sarà lo stesso.

Inoltre, non ne servono una quantità industriale: la taglia dopo il parto non la manterrai per tutto il tempo dell’allattamento. Infatti finito il periodo della calibrazione, chi prima chi dopo, si ritorna più o meno alle dimensioni pre-gravidanza (con gran dispiacere di quelle mamme che erano contente di tanta abbondanza!)

Se proprio vuoi prendere subito un reggiseno, prendine uno di una o due taglie in più, e scegli tra quelli più economici; conserva lo scontrino nel caso in cui volessi cambiare taglia.

Aspetta almeno un mese dopo il parto, se vuoi comperarne altri più costosi.

Che tipo prendo?

Lo confesso: odio i reggiseni da allattamento. La maggior parte sono brutti, ma cari come il miglior reggiseno di pizzo di marca, e scomodissimi. Sospetto che non siano stati progettati da donne in allattamento.

Una buona parte di essi per esempio, non sono affatto comodi da usare. Parliamo per esempio di quelli coi gancetti, che promettono di essere sganciabili con una mano sola mentre con l’altro braccio reggi il tuo bambino che magari si agita come un ossesso?? Se devi usare entrambe le mani, sono totalmente ingestibili! E poi devono garantire di essere anche riagganciabili sempre con una mano sola… evento raro. Oppure quelli che quando si aprono lasciano un triangolino minuscolo di pelle libera: e tuo figlio cerca di capire dove sta il seno di mamma in mezzo a tutto quel tessuto, cuciture e lembi. Il bambino deve stare quanto più a contatto con il tuo seno e non col vestiario e tu non devi avere difficoltà a posizionarlo bene per colpa del reggiseno!

Personalmente ho sempre preferito normali reggiseni con le coppe morbide di puro cotone da abbassare così da lasciare tutta la mammella libera, di basso costo, così dopo 2 o 3 mesi di tira su e giù, anche se è ormai sbrindellato, lo butto senza tanti rimpianti. (Se ti stai dicendo, eh sì, si vede che Martina ha il seno piccolo, avevo la sesta abbondante dopo il primo parto :))

Reggiseni imbottiti e rigidi si adeguano peggio ai cambiamenti del seno, e quando abbassi una coppa spesso si sposta anche l’altra schiacciando l’altro seno, mentre quelli morbidi ed elastici hanno un buon margine di tolleranza.

In generale non dovresti mai portare reggiseni stretti o costrittivi e non traspiranti: questa è una regola generale per la salvaguardia della salute del nostro seno e non riguarda solo gravidanza e allattamento.

Ma soprattutto in allattamento evita di mettere reggiseni con il ferretto, con le coppe imbottite o rigide, con elastici molto duri e spessi, coppe piccole che non contengano bene. Noi tutte abbiamo diversi dotti abbastanza superficiali, e un reggiseno costrittivo o non della taglia giusta, un bordo “che lascia il segno”, aumentano il rischio che si ostruisca un dotto o che ti venga una mastite.

Di solito è meglio abbassare la coppa sotto il seno, piuttosto che sopra, sia per evitare che ostruisca un dotto, sia per evitare che ti impedisca di avere libertà di manovra del seno e di guardare il tuo bambino e controllare l’attacco, cosa particolarmente importante nei primi giorni o settimane.

Se hai dolore in un punto localizzato o hai ingorghi ripetuti, corri però ai ripari e chiama subito una consulente per farti controllare.

Usa solo reggiseni comodi che non ti lascino sensazioni di fastidio o peggio di dolore!

Tieni poi presente che non avrai per tutto il tempo dell’allattamento la stessa taglia. Dopo il primo periodo, che è molto variabile da donna a donna (da poche settimane a più mesi), il seno inizierà a ridursi e tornerà più o meno della stessa taglia che avevi prima, per cui evita di comperare dozzine di reggiseni di taglia “extra” che poi non userai certo per anni.