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Maskne: come curare l’acne da mascherina

L’acne da mascherina è, ad oggi, una delle più comuni patologie della pelle, che colpisce sia giovani che adulti e sempre più di “tendenza”, tra Maskne e la vip Acne Positivity. Ecco le cause e i trattamenti più efficaci per curare la Maskne

Da quando è diventato obbligatorio indossare la mascherina, per proteggere sé stessi e gli altri dal contagio da nuovo Coronavirus, si è sempre più sentito parlare di Maskne, la cosiddetta acne da mascherina, portata alla “ribalta” anche grazie all’Acne Positivity, un movimento nato su Instagram e promosso da numerose influencer e attrici che soffrono di acne o altre imperfezioni cutanee per diffondere il messaggio che non bisogna vergognarsi delle proprie imperfezioni e sentirsi sicure di sé stesse.

La Maskne è principalmente causata dal microambiente cutaneo che si viene a creare a causa del continuo contatto e attrito della mascherina con la pelle, ed è una patologia che colpisce tantissime persone, sia giovani che adulti.

Vediamo quindi le cause principali che portano alla comparsa della Maskne e i consigli del Prof. Leonardo Celleno, dermatologo e presidente AIDECO (Associazione Italiana Dermatologia e Cosmetologia), sui trattamenti più efficaci e le novità in campo tecnologico per curarla.

Che cos’è e perché si manifesta la Maskne

La Maskne è un fenomeno infiammatorio che interessa la pelle dovuto all’uso prolungato della mascherina; la parola Maskne, infatti, deriva dalla combinazione di mask – mascherina in inglese – e acne, e comprende manifestazioni cutanee che possono variare a seconda del tipo di pelle.

Le pelli più a rischio sono quelle grasse e/o a tendenza acneica e quelle più reattive e sensibili e tra i “sintomi” più comuni possiamo trovare la comparsa di punti neri, rash cutanei, irritazioni, arrossamenti e brufoletti bianchi principalmente su guance e mento, ossia nei punti del viso su cui la mascherina insiste maggiormente, ma anche intorno a naso e labbra.

Tra le cause principali che portano alla comparsa di Maskne sul viso possiamo trovare:

  • l’attrito e lo sfregamento continuo del tessuto della mascherina contro il viso, che possono compromettere l’integrità della barriera cutanea;
  • l’aumento della temperatura e dell’umidità nelle zone coperte dalla mascherina, che vanno ad alterare il pH della pelle e a favorire l’infiammazione dei follicoli piliferi;
  • la limitata ossigenazione e traspirazione delle zone del viso coperte dalla mascherina, che può dare vita a un ambiente favorevole alla proliferazione di batteri e/o lieviti e alterare la barriera protettiva cutanea, portando all’ostruzione dei pori e all’aumento di sebo.

I trattamenti più efficaci per curare la Maskne

  • Il peeling

Il peeling è una delle tecniche clinico-estetiche più utilizzate per contrastare l’acne. “Il suo impiego in questa patologia è però subordinato ad una valida terapia medica di base e va modulato a seconda della fase clinica dell’acne: sarà un coadiuvante della terapia quando ancora saranno presenti lesioni acneiche attive e in tal caso il suo utilizzo deve essere ben indirizzato. Solo quando il processo acneico è finalmente sotto controllo i peeling potranno essere impiegati nell’acne per il loro primitivo scopo di cheratomodulatori con cui combattere le cicatrici acneiche. La scelta del tipo di peeling è complessa: si basa sulle caratteristiche chimico-fisiche e “biologico-comportamentali” dei singoli ingredienti, sull’esperienza dell’operatore, sulle caratteristiche cutanee del soggetto trattato e su altre esigenze che possono variare da caso a caso” spiega il Prof. Leonardo Celleno.

  •  Il trattamento cosmetologico

“Esiste una stretta connessione tra terapia farmacologica e trattamento cosmetologico per nascondere o ridurre quanto più possibile i segni indesiderati che l’acne produce. Come in altre patologie, quali ad esempio la dermatite atopica, il ripristino della funzionalità di barriera della cute alterata dal processo patologico è un “must” che è di fatto affidato al trattamento cosmetologico. – afferma il presidente AIDECO e prosegue – Il controllo di effetti estetici indesiderabili quali la seborrea, i rossori o la sensibilità alla foto-esposizione trovano spesso rimedio con una corretta routine cosmetologica. Non trascurabile infine è il make-up che, soprattutto nelle giovani donne, riveste un ruolo fondamentale nel trattamento cosmetologico di questa alterazione cutanea.
Proprio per tali motivi la moderna cosmetologia ha sviluppato formulazioni “ad hoc” per il trattamento coadiuvante dello stato acneico ed è sempre più importante il ruolo che oggi svolge quale bagaglio culturale di supporto allo specialista dermatologo”.

  • La terapia biofotonica

La luce si rivela un ottimo alleato contro l’acne. Come spiegano gli esperti AIDECO, la terapia biofotonica, che utilizza la sinergia di una lampada multi-led e di un gel foto-convertitore a basa di eosina Y, è l’alternativa terapeutica contro acne e rosacea per chi non può o non vuole sottoporsi alle terapie standardizzate. Inoltre, risulta essere più efficace nelle forme moderate e severe rispetto a quelle lievi ed incide efficacemente sulla diminuzione della componente infiammatoria, sulla normalizzazione dell’attività cellulare, sulla formazione di nuovo collagene, sulla diminuzione del calibro dei pori e sul rimodellamento degli esiti cicatriziali.