La Rivista Del Manifesto
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Le Borse di oggi, 12 luglio 2021. Lagarde: entro dieci giorni le nuove linee guida sugli stimoli Bce. I listini accelerano sul finale

La presidente della Bce si rivolge agli investitori per assicurare che nel 2022 ci saranno nuove misure di supporto, una volta terminato il programma d’acquisti di titoli anti-pandemia. Tokyo chiude in rally: +2,2%. Positiva Wall Street in vista della stagione delle trimestrali

Partenza di settimana in crescendo per i mercati azionari, dopo che la presidente della Banca centrale europea Christine Lagarde si è rivolta agli investitori in un’intervista a Bloomberg Tv per dire che le nuove linee guida sugli stimoli monetari saranno adottate entro 10 giorni, quindi nella prossima riunione della Bce fissata per il 22 luglio e ha segnalato che l’anno prossimo potrebbero essere introdotte nuove misure di supporto alla ripresa economica, dopo che verrà a conclusione (nel marzo 2022) il programma straordinario d’acquisto di titoli. In particolare, come annunciato nei giorni scorsi, cambieranno le linee guida sulle modalità per stabilire i target di inflazione che saranno più flessibili e “simmetrici” intorno al 2%. Rassicurazioni che hanno comunque avuto un effetto positivo sui titoli di Stato: dopo un’apertura a 105, lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi flette a fine seduta a 103,6 punti mentre il tasso di rendimento si colloca allo 0,737%

Anche le Borse hanno vissuto una giornata in crescendo. A Milano il Ftse Mib ha girato in positivo nel pomeriggio per chiudere con un convinto +0,92%. Sul paniere principale di Borsa Italiana corre Amplifon dopo un’acquisizione in Australia; generalmente deboli le banche e la manifattura dove però sale Prysmian dopo il rialzo del prezzo obiettivo da parte di Stifel. Bene Recordati. Migliorano anche le altre nel finale: Francoforte sale dello 0,65%, Parigi aggiunge lo 0,46% mentre Londra è praticamente invariata (+0,05%).

A spingere i mercati europei c’è stata anche la progressione di Wall Street che aveva aperto debole, in vista della doppia audizione del presidente della Fed, Jerome Powell al Congresso e dei dati sull’inflazione Usa, che saranno rilasciati domani: i prezzi resteranno alti, vicini al 5%. I mercati guadano però con fiducia alla stagione delle trimestrali, con le big del settore finanziario, tra cui GS, BofA, Citigroup, Wells Fargo, Jpm, che pubblicheranno i conti del secondo trimestre. E così, alla chiusura delle Borse europee, il Dow Jones ha girato in positivo dello 0,3%, il Nasdaq è invariato mentre lo S&P500 rafforza i record con un +0,25%.

Le Borse cinesi avevano già dato segnali positivi in mattinata: l’indice Composite di Shanghai è salito dello 0,67%, a 3.547,84 punti, mentre quello di Shenzhen dell’1,98%, a quota 2.485,15. Rally per Tokyo che ha segnato un balzo del 2,2%.

I prezzi del petrolio, che avevano chiuso la settimana in calo, confermano l’intonazione negativa. Sui mercati asiatici il Light crude Wti arretra dello 0,75% a 74 dollari e quelli sul Brent dello 0,78% a 74,98 dollari. Pesa lo stallo all’Opec+ che avrebbe conseguenze anche peggiori, unito ai timori per la variante Covid, se le scorte settimanali di petrolio negli Usa non avessero segnato una diminuzione superiore alle stime degli analisti.