Lavorare nella pubblica amministrazione con i concorsi pubblici

Per lavorare nella Pubblica Amministrazione è necessario partecipare e superare un concorso pubblico.

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Solitamente sono suddivisi in una serie di test e prove i cui criteri sono stabiliti dalle norme presenti all’interno del D.P.R. 9-5-1994, n 487. Si tratta di un regolamento che stabilisce i criteri per le assunzioni nel pubblico impiego, i termini e le modalità dei concorsi per la selezione.

I criteri di assunzioni degli Enti pubblici

Qualsiasi Ente o Amministrazione pubblica per legge può assumere personale avvalendosi esclusivamente di tre canali :

  1. concorso pubblico
  2. Centri per l’Impiego
  3. liste speciali

Le liste speciali sono degli elenchi di persone che appartengono a categorie protette, come ad esempio i portatori di handicap e le minoranze, regolate dal Titolo 1 della Legge 2 aprile 1968 n. 482 che ne sancisce tutti gli aspetti e le modalità. Questo tipo di assunzioni sono vincolate da quanto previsto all’interno della Legge 13 agosto 1980 n.466.

Oppure è possibile rivolgersi direttamente presso i Centri per l’Impiego e le liste di collocamento. Ovviamente per essere chiamati è necessario essere in possesso dei titoli richiesti dalla posizione, secondo quanto previsto dalle normative vigenti in quel momento.

Gli Enti pubblici possono assumere  tramite concorso pubblico, che deve essere aperto a tutte le persone in possesso dei prerequisiti richiesti, in base al profilo professionale che bisognerà andare a ricoprire. Le preselezioni possono essere svolte anche avvalendosi di sistemi automatici.

Tipologie di concorsi pubblici

Le assunzioni attraverso concorso pubblico possono essere differenti a seconda del profilo ricercato dalle pubbliche amministrazioni o enti, oppure in base ad altri criteri a discrezione del promotore ma sempre rispettando quanto contenuto del D.P.R 9-5-1994 n. 487.

I concorsi possono provvedere alla selezione per le assunzioni in base a :

  • titoli, non sono necessarie prove ma viene stilate una graduatoria in base alle certificazioni presentate e richieste;
  • esami, le assunzioni avvengono secondo il risultato dei test e delle prove;
  • prove e titoli, è necessario superare alcuni esami ma hanno valore anche i titoli presentati;
  • selezione, vengono effettuate delle verifiche sulle capacità professionali in base al profilo richiesto;
  • corso-concorso, prove effettuate da enti specifici su diretto incarico delle pubbliche amministrazioni.

I requisiti necessari per partecipare ai concorsi pubblici

Per poter partecipare a un qualsiasi concorso pubblico è necessario avere alcuni requisiti generali, senza i quali non è possibile ricoprire impieghi pubblici o statali. I principali sono :

  • cittadinanza italiana o appartenenza a un Paese dell’Unione Europa, salvo eccezioni previste nel D.P.C.M. 7 febbraio 1994;
  • età pari o superiore ai 18 anni;
  • idoneità fisica rispetto al tipo di impiego da svolgere, accertabile tramite visita medica;
  • svolgimento certificato dei servizi di leva o civile laddove obbligatorio;
  • essere elettori politici attivi;
  • qualità morali indiscusse laddove richiesto per lo svolgimento di mansioni delicate o legate alla sicurezza pubblica;
  • titolo di studio in linea con quanto richiesto;
  • capacità informatiche di base;
  • conoscenza certificata di almeno un’altra lingua oltre a quella italiana.

Modalità e caratteristiche dei bandi di concorso pubblico

Qualsiasi tipo di concorso pubblico deve rispettare le norme stabilite sempre all’interno del D.P.R. 9-5-1994 n.487. Innanzitutto i bandi devono essere indetti attraverso un Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, oppure direttamente dall’ente o dall’amministrazione previa segnalazione presso il Dipartimento della funzione pubblica.
Inoltre devono essere pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale e sul Bollettino Ufficiale della Regione interessata. All’interno del bando vengono indicati tutti i termini e le modalità per la presentazione delle domande di ammissione, compresa la divulgazione delle sedi e degli orari delle prove scritte e orali.

Altre informazioni che è possibile trovare in Gazzetta sono :

  • il contenuto delle prove scritte;
  • le materie sulle quali verteranno le prove orali;
  • il punteggio minimo di accesso agli orali;
  • i requisiti minimi per partecipare e quelli richiesti per l’impiego;
  • eventuali posti riservati al personale interno;
  • titoli che possono dare la precedenza;
  • numero di posti riservati agli appartenenti alle categorie protette.

I concorsi pubblici devono anche garantire la parità di accesso tra uomini e donne, come previsto dall’art. 61 del DL 3 febbraio 1993 n.29. Gli enti promotori possono riservarsi il diritto di escludere qualsiasi candidato che non risulti in linea con i requisiti richiesti dal bando.

Nel caso di concorsi unici è necessario specificare le sedi operative dove sarà necessario svolgere l’impiego, che potranno essere scelte preventivamente oppure no dai candidati. In caso contrario i vincitori saranno assegnati secondo la graduatoria nelle sedi disponibili.

Come presentare la domanda di ammissione

Le domande di ammissione per i concorsi pubblici devono essere presentate in carta semplice, inviate per mezzo di posta raccomandata con avviso di ricevimento o a mano presso gli uffici del Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri. La scadenza massima è di 30 giorni dalla data di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica.

Fa fede la data di spedizione apposta nell’ufficio postale. Per quanto riguarda la compilazione della domanda questa non deve contenere errori, rispondendo in maniera esaustiva a tutte le richieste dei promotori del bando. È importante controllare più volte prima di spedire il proprio modulo, perché anche un piccolo errore potrebbe inficiare il risultato della prova stessa.

All’interno della domanda solitamente bisogna inserire :

  • dati anagrafici come nome, cognome, data e luogo di nascita;
  • la cittadinanza italiana o di un altro Paese europeo;
  • iscrizione al proprio collegio elettorale;
  • dichiarazione di fedina penale pulita, di eventuali procedimenti in corso o di condanne passate in giudicato;
  • autocertificazione dello svolgimento del servizio di leva o civile laddove previsto;
  • curriculum con i titoli di studio conseguiti e le capacità professionali;
  • ruoli e impieghi ricoperti nella Pubblica Amministrazione;
  • scelta della o delle lingue straniere conosciute e sulle quali si vuole sostenere la prova;
  • dati precisi per le comunicazioni;
  • eventuali autocertificazioni che attestino l’appartenenza a categorie protette e soggette a preferenza;
  • firma.

Grazie alle ultime norme riguardanti l’autocertificazione non bisogna inviare o allegare documenti che attestino quanto riportato nella domanda, fatta eccezione per eventuali richieste speciali dell’ente promotore del concorso.

Le modalità degli esami

Il programma completo delle prove scritte deve essere comunicato a tutti i partecipanti almeno 15 giorni prima del concorso, anche attraverso la pubblicazione diretta sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica all’interno della 4° serie speciale nella sezione esami e concorsi.

Secondo quanto previsto dalla Legge 8 marzo 1989 n.101 le prove non possono svolgersi durante i giorni festivi, né in concomitanza con festività religiose cattoliche, ebraiche o valdesi. In caso di passaggio alla prova orale deve esserne rilasciata comunicazione ai diretti interessati almeno 20 giorni prima della data designata.

Inoltre è obbligatorio poter accedere ai risultati della prova scritta, per poter visionare il punteggio ottenuto in ogni materia. Le prove orali devono svolgersi in locali aperti al pubblico e l’esito deve essere notificato ai candidati al termine di ogni sessione.

Durante le prove scritte è vietato parlare o comunicare tra i partecipanti, scrivere su fogli non timbrati e consultare libri e altro materiale qualora non fornito direttamente dalla commissione. Il mancato rispetto delle norme causa l’annullamento immediato della prova senza diritto di appello.

Formazione delle graduatorie e assunzione

Le graduatorie vengono redatte secondo il punteggio ottenuto complessivamente, sommando tutti i risultati delle singole prove. Ogni valutazione deve essere riportata in un verbale e firmata dal commissario e dal segretario di commissione.

In caso di parità di punteggio hanno accesso preferenziale i partecipanti appartenenti alle categorie protette o in possesso di qualifiche professionali e formative migliori. I vincitori e le liste sono pubblicate nel Bollettino Ufficiale della Presidenza del Consiglio dei Ministri o in quella dell’amministrazione interessata.

Le graduatorie hanno validità di diciotto mesi dalla loro pubblicazione, compresa la possibilità di subentrare ad altri candidati in caso di rinuncia o esclusione di uno o più vincitori. La prima fase di assunzione è composta da un periodo di prova stabilito nella sede di contrattazione collettiva. Dopo l’assunzione non è possibile richiedere o essere mossi dalla sede prescelta per un periodo minimo di 7 anni.

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