La Rivista Del Manifesto
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I punti chiave SEO per un buon posizionamento

Per ottenere un maggior numero di visite sul proprio sito e per aumentare la quantità di contatti e delle vendite, è necessario avere un buon posizionamento sui motori di ricerca. Questo andamento dipende da un algoritmo calcolato da Google e che si basa su fattori legati al dominio, alla pagina ed alla struttura del sito web. 

Punto di partenza è la pubblicazione di contenuti di alta qualità, ma ciò non basta per ottenere un buon posizionamento. Infatti questi contenuti bisogna poi ottimizzarli secondo le regole dell’algoritmo di Google. Per una più facile comprensione dividiamo i fattori che influenzano i risultati di ricerca per  ognuno degli elementi di indicizzazione. 

Fattori di Ranking legati al dominio: 

  1. Estensione Top Level Domain (TLD) nazionale: è necessario scegliere un dominio con estensione TLD, come ad esempio “it” se il paese del pubblico di riferimento è l’Italia, “fr” se è la Francia, “de” se è  la Germania, e così via. Nel caso in cui il sito sia tradotto in più lingue è preferibile scegliere un dominio per ogni paese.
  2. Anzianità del dominio: ovviamente siti attivi da molti anni godono della fiducia di Google e si possono ottenere dei punti in più. Mentre al contrario i siti ad uso spam hanno vita breve e vengono aperti e chiusi nel giro di un anno. Ciò è tener presente quando si vuole cambiare dominio.
  3. WHOIS pubblico: il protocollo WHOIS consente di conoscere il provider ed il proprietario di un dominio, quindi è bene tenerlo pubblico. Ciò perchè solo chi ha qualcosa da nascondere, come ad esempio gli spammer, tendenzialmente sceglie di tenerlo nascosto.  E nascondere la proprietà di un dominio ne assicura, o quasi, la penalizzazione.
  4. Parola chiave nel dominio: la scelta di un dominio che contenga la parola chiave è molto utile al fine del posizionamento.
  5. Exact Match Demain (EMD) : pagine con contenuti di qualità, ben ottimizzate e con nomi dominio corrispondenti alla keyword di ricerca, possono essere avvantaggiate nel posizionamento. Va precisato però che  l’uso di questa tecnica da parte degli spammer ne ha causato una diminuzione dell’influenza nel ranking.
  6. Parola chiave nel sottodominio: è sempre possibile valutare di sviluppare un sottodominio interamente dedicato all’argomento per cui ci vogliamo posizionare. Sfruttando in questo modo il piccolo vantaggio dato dalla presenza di una keyword nel sottodominio.
  7. Proprietario del dominio penalizzato: se il WHOIS di un sito riconduce a spammer si può essere penalizzati
  8. Storico del dominio: se si sta acquistando un dominio è necessario farlo controllare da un buon SEO. Questo per controllare che il dominio non abbia subìto penalizzazioni in passato.

 

Fattori di ranking legati alla pagina

  1. Parola chiave nel title: inserire la parola chiave nel meta title, ovvero nel titolo del documento web che forniamo a Google, è molto importante perchè appare ben in vista nei risultati Google. 
  2. Parola chiave all’inizio del title: questo perchè le parole più a sinistra nel meta title hanno un maggior peso sul posizionamento.
  3. Parola chiave nella description: l’utilizzo della keyword nella meta description non è fondamentale ma è sicuramente un plus ai fini dell’ottimizzazione.
  4. Parola chiave nell’H1: l’H1 è il titolo del testo che abbiamo scritto e per questo è un fattore molto importante.
  5. Frequenza della parola chiave nel testo: riportare la parola chiave ogni volta risulti necessario aumenta la pertinenza della nostra pagina, ma attenzione a non riempire il testo a casaccio con tale parola per non ottenere il risultato contrario. 
  6. Lunghezza del contenuto: una pagina con un testo ben articolato che sviluppi con completezza un argomento ottiene un punteggio migliore rispetto ad una pagina con un articolo corto e superficiale. Ma anche in questo caso attenzione a non dilungarsi con del testo inutile solo per allungare il brodo, perchè non si raggiunge alcun risultato.
  7. Link in ingresso: sono fondamentali ma devono essere di valore. Non serve andare chissà dove a cercare di comprare link. E’ più facile e rapido sviluppare contenuto di qualità ed ottenere link spontanei e di qualità.
  8. Velocità di caricamento della pagina: per Google è molto importante la velocità di caricamento delle pagine web. Quindi è buono prendersi del tempo per controllare questo fattore. 9. 9.Ottimizzazione delle immagini: si ottiene tramite il titolo e l’alt tag, non solo tramite il “peso”.
  9. Freschezza dei contenuti: Google predilige le pagine con contenuti recentemente aggiornati.
  10. Frequenza di aggiornamento dei contenuti: le pagine spesso aggiornate, magari con l’aggiunta di contenuti utili ed attuali, sono premiate nel posizionamento.
  11. Posizione della parola chiave nel testo: è vantaggioso inserire la keyword nelle prime 100 parole del testo.
  12. Qualità dei link in uscita: i link in uscita da una pagina del nostro sito possono aiutare, anche drasticamente, il posizionamento, purchè siano utili.
  13. Numero di link in uscita: riempire la pagina di link non utili sarà un campanello d’allarme spam per Google. Se i link sono autorevoli ed utili, invece non c’è da preoccuparsi.
  14. Canonical: un tag molto importante, soprattutto nel caso di grossi siti ed ecommerce, serve per evitare di presentare a Google contenuti duplicati.
  15. Hn: anche se l’H1 della pagina è il più importante, inserire la parola chiave nei titoli H2, H3, etc…ha effetto sul posizionamento.
  16. Tema dei link in uscita: i link in uscita dalla pagina dovrebbero essere, oltre che di valore, coerenti con il tema trattato.
  17. Ortografia: il giochino di inserire qualche piccolo errore nei propri testi per farli sembrare più “veri” al motore di ricerca non funziona. Più volte Google ha affermato che la corretta ortografia è sinonimo di qualità. 
  18. Contenuti aggiuntivi: inserire contenuti aggiuntivi come articoli correlati, funzionalità oppure suggerimenti, aiuta il posizionamento.
  19. Link ad altre pagine del sito: più l’argomento è trattato con profondità e più aumentano le chance di posizionamento.
  20. Media: gli articoli corredati di immagini si posizionano mediamente meglio perchè queste sono utili e piacevoli per gli utenti.
  21. Originalità del testo: copiare testi di altri non è utile per il posizionamento. Ma, se si utilizzano le giuste tecniche, è possibile posizionare molto bene pagine il cui testo originale è molto limitato.
  22. Citare le fonti: è possibile riportare testi altrui purchè si citino e si linkino le fonti. Quindi non confondete ciò col duplicate content.
  23. Elenchi puntati: costruire un testo con elenchi puntati è molto utile.
  24. Lunghezza dell’URL: dare nomi troppo lunghi alle pagine non è una buona idea. Le URL troppo lunghe fanno più fatica a posizionarsi.
  25. Profondità della cartella: è sconsigliabile posizionare il contenuto che vogliamo in una cartella troppo profonda. Vanno preferiti i path corti.

Fattori di ranking legati al sito

  1. Struttura: la struttura del sito è fondamentale. Quindi è necessario dedicare del tempo all’organizzazione di cartelle, sottocartelle e gestione delle tassonomie. 
  2. Menù: è legato alla struttura. Il menù oltre a facilitare la navigazione agli utenti fornisce anche indicazioni a Google sugli argomenti principali trattati dal sito stesso.
  3. Organizzazione dei link interni: rientra sempre nella struttura del sito. Ha un ruolo fondamentale nel posizionamento. 
  4. Ottimizzazione per il mobile: impossibile non curarla se si mira al posizionamento su Google.

 

Seguendo questi consigli otterrete di sicuro un buon posizionamento su Google!