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Djokovic: “Sento molta pressione, ma voglio fare la storia di questo sport”

Il viaggio verso la storia di Novak Djokovic è iniziato. Il campione serbo ha vinto la prima delle sette gare che lo potrebbero portare verso il Grande Slam, record che nel tennis è stato fatto solo una volta nel lontanissimo 1929 da Rod Laver.

Oltre a questo Nole potrebbe salire a quota 21 Slam e sebbene non sia al 100 % il numero uno al mondo ha avuto un buon esordio contro il talentuoso diciottenne Holger Rune, battuto con il risultato di 6-1;6-7(5);6-2;6-1. In conferenza stampa al termine del match il serbo ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: “È difficile commentare il terzo e quarto set perché Rune si muoveva appena (era infortunato) ma da parte mia ho iniziato con un ottimo primo set, nel secondo set sul 4-3 per me ho abbassato le percentuali sulle prime di servizio e bisogna dargli adito che ci ha creduto ed ad un certo punto ha forzato sotto la spinta del pubblico.

All’inizio ero un po’ arrugginito ed un po’ nervoso ma sono soddisfatto di come è andato il match anche se non è stato molto leale visto i suoi crampi”

Ulteriori commenti circa il debutto agli Us Open

Parlando cosi il serbo ha continuato: “L’Arthur Ashe è lo stadio più grande al mondo, è rumoroso e molto divertente da giocare. 

Vorresti avere sempre il tifo dalla tua parte, ma non sempre è possibile. L’importante è che io resti calmo in ogni momento. A un certo punto pensavo stessero fischiando e non era ideale ma sapevo gestire queste situazioni.

A fine gara ho parlato con Rune ed è stato emozionante per lui, capisco che i suoi problemi fisici continui siano una situazione triste e mi dispiace. Pensavo che si sarebbe ritirato ma è andato avanti con dignità, merita il mio rispetto e sono sicuro che in futuro andrà bene.

È ancora molto giovane. 21 Slam? Ho molta pressione da parte dell’intera comunità e da me stesso, ma voglio fare la storia. Voglio lavorare per mostrare la mia versione migliore ogni giorno, devo lavorare mentalmente per essere sempre presente.

Il segreto del mio successo? Non esiste, è una combinazione di fattori come l’allenamento, la mia vita quotidiana, il lavoro mentale ed il riposo. Ogni volta che perdo concentrazione cerco di recuperare e riportare la mia attenzione al presente”