Curarsi con un’alimentazione a base di cibi non acidi

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La differenza sostanziale fra la cura con i farmaci e quella con gli alimenti è che i primi svolgono una attività veloce immediata, a volte con controindicazioni che possono dare un’altra malattia, ma decisamente inferiore a quella che deve essere curata. Mentre il trattamento alimentare, forse più lento,  non  corre il rischio di avere altre malattie anche di minore rilevanza.

L’universo alimentare comprende una quantità incredibile di cibi conosciuti e meno conosciuti che contengono elementi curativi di cui il corpo necessita. Teoricamente sembra molto facile assorbire sali minerali, metalli, metalloidi di cui un fisico necessita allo scopo di mantenere un equilibrio e rifornire costantemente le cellule di sali minerali in modo che la differenza di potenziale fra il nucleo ed il citoplasma rimanga costante. Sul sito cibo.info puoi trovare diverse informazioni sul tipo di alimentazione corretta da sostenere.

Curarsi in base alle’Età del fisico

Purtroppo questo non è così facile perchè il corpo emette enzimi diversi a seconda dell’età: l’esempio più emblematico è quello emerso fino a circa 10 anni di età che permette di assorbire tutti i meravigliosi alimenti del latte, fra cui il calcio, zuccheri, proteine, ect; dopo questa età bisogna ricorrere ad altri alimenti, a seconda dell’età dell’individuo. 

I cibi sono stati studiati a fondo in base alle patologie e in base all’età del fisico e questi studi hanno formato chimici  che sappiano come combattere patologie individuate dal corpo medico.

Teoricamente basterebbe conoscere la patologia per definire i cibi necessari per la cura: purtroppo non è così semplice, per l’assimilazione degli alimenti intervengono fattori che rendono queste reazioni chimiche pressoché impossibili.

Curarsi conoscendo l’acidità dei cibi

Preciso che bisogna tener conto, dei cibi acidi e meno acidi, della combinazione di cibi e dell’ora di ingestione: fra l’altro è questo il grosso segreto di tutti quelli che praticano i trattamenti alimentari con successo.

Cerco di spiegarlo con un esempio: le reazioni chimiche vengono studiate con queste condizioni: l’ambiente dove avviene la reazione deve essere neutro, la temperatura fissa, la pressione atmosferica normale.

Nel corpo umano le temperature possono essere differenti, per esempio dopo l’immersione prolungata in una vasca da bagno; le pressioni possono essere differenti a seguito di alimenti in fermentazione dell’intestino tenue; l’ambiente può essere acido a seguito di cattiva attività dello stomaco e l’acidità può essersi diffusa in tutto il fisico (reflusso, pelle secca, acido urico, macchie rosse sulla pelle, colon irritato o irritabile.

In realtà  cosa è successo in quest’ultimo caso: l’alimentazione non è stata ottimale, l’acidità, causa l’alimentazione, ha cominciato ad istaurarsi nell’intero fisico, il citoplasma è diventato più acido del necessario, siccome la differenza di potenziale fra il citoplasma ed il nucleo delle cellule deve essere costante, il sangue ha dovuto portare maggiore quantità di sali minerali al nucleo della cellula; i deposti ( ossa, denti, occhi, orecchie, unghie, ecc.) di questi sali si vuotano lentamente se il corpo non ne assorbe abbastanza.

Vari dolori possono derivare da questa carenza: dolori alle ossa e alle giunture, indebolimento delle unghia, crampi, improvvisa diminuzione della vista, dolori alle cartilagini delle orecchie, ecc.

Se si elimina la causa  scatenante, ogni tipo di cura diventa valido, sia essa farmaceutica che trattamento alternativo.

Eliminare l’acidità è molto semplice se si è fortunati, perchè bisogna individuare il cibo scatenante, che non è uguale per tutti. Se eliminassimo tutti i cibi possibili che danno l’acidità, ci rimarrebbe solo dell’acqua pura, e solo con l’acqua non si può vivere. I trattamenti alternativi hanno molti metodi, tutti non invasivi e che non sono “gesti medici”, ogni cibo che dovrà essere ingerito sarà controllato attraverso un regime alimentare che faccia star bene l’individuo e tolga l’acidità con tutte le conseguenze.

Durante una semplice visita da un esperto in tali metodologie nutrizional si possono trovare i cibi che danno l’acidità ed eliminare quest’ultima,  con un regime alimentare che dura da 15gg a 1 mese.

Eliminando in questo modo  l’acidità  il corpo sarà in grado  di reagire bene ad ogni farmaco classico ed a ogni trattamento alternativo.

Le cure farmacologiche che prima non avevano quasi effetto, dopo l’eliminazione dell’acidità, saranno senza dubbio veramente efficaci così come ogni altra terapia.

Dopo aver riletto quanto ho scritto, ho avuto l’impressione di aver dato l’idea di tempi di cura lunghissimi, per questo preferisco fare un esempio chiarificatore-

La gastrite ed il reflusso gastroesofageo, con l’alimentazione in casi poco gravi, non ha più sintomi dopo appena 15 gg di attenzione gastronomica ed è necessaria una sola visita; molti preferiscono una seconda visita di controllo perchè non sono convinti che il disturbo sia veramente passato.

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