Crociera in barca a vela: una vacanza diversa dal solito

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Esistono infinite soluzioni weekend, settimana o anche più lunghe se si ha molto tempo e si è degli amanti esagerati del mare, ma dove cominciare in un paese “di navigatori”?

Le Isole Pontine a vela promettono molto, e non sono né troppo vicine alla costa da far sembrare la cosa troppo da turisti della domenica, ma nemmeno troppo lontane per chi magari teme il mare, soprattutto il mal di mare.

In quest’ultimo caso, sarebbe consigliabile una crociera classica su una grande nave.

Visitare Napoli, prima di salpare o successivamente allo sbarco, garantisce complementarietà, come le vicine isole Flegree di Capri e Procida permettono di allungare la crociera a una settimana intera.

Ma veniamo al concreto. Per una crociera a vela alle isole Pontine ci si può imbarcare praticamente ovunque lungo la costa campana, ma da Salerno si spende un po’ meno e si fa più barca.

La prima tappa, Ventotene, la si raggiunge in genere con una traversata notturna dopo un emozionante tramonto perché il valore aggiunto delle crociere a vela è, ovviamente, l’andare a vela. Un altro valore aggiunto sono i pasti all’ancora delle calette: qui anche un piatto di spaghetti al pomodoro ha un grande sapore: se poi il cuoco ci sa un minimo fare, ah, è il paradiso!

A Ventotene ci si ferma un giorno intero e un’altra notte: costa di ponente – Area marina protetta – è un gioiello, come il caratteristico paese. Il mattino seguente si parte presto per Ponza, la più mondana delle Pontine.

Bellissima la spiaggia bianca di Chiaia di Luna, raggiungibile solo a piedi, dove ci si ferma a lungo, per poi raggiungere – meteo permettendo – la spiaggia del Frontone che è animata giorno e notte. Oppure si sbarca in paese per una passeggiata, per esplorare a caso bancarelle e negozietti, allietati dai profumi delle cucine.

Si trascorre la notte e tutta la mattinata successiva a Ponza e poi una breve veleggiata fino a Palmarola, una tra le più belle isole del Mediterraneo, con pochissima ricettività. Cala del Porto, unico approdo con una spiaggia di ciottoli, ma con due piccoli ristoranti presi costantemente d’assalto dai velisti, sarà la nostra base per due notti.

Ormai abituati alla barca, la sera può essere difficile decidersi di scendere a terra, ma è consigliabile perdersi almeno una volta nella cucina delle isole, al gusto deciso di pomodoro, olive e capperi, di tonno o pesce spada, fino ad innamorarsi dei dolci di pasta di mandorla, dei sorbetti, delle granite

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