Come investire i propri risparmi

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Sempre più difficile è la scelta su come investire i propri risparmi, spesso piccole somme di denaro messe da parte poco alla volta mensilmente al fine di crearsi garanzie per il futuro, TFR ottenuto dal datore di lavoro dopo molti anni di prestazioni, o comunque piccole somme che le persone comuni riescono ad accantonare in questi anni in cui riuscire a risparmiare non è più molto semplice.

E’ da considerare anche che se, come detto sopra è difficile risparmiare e scegliere come investire i risparmi, qualunque sia la scelta oramai la rivalutazione del denaro è molto bassa, vicino allo 0 percento, ed aumenta soltanto con l’aumentare dei rischi di investimento, quindi basso rischio corrisponde sempre a basso rendimento ed alto rischio corrisponde ad un rendimento che “potrebbe essere elevato” ma proprio perchè l’investimento è definito ad alto rischio, il risultato non è certo, potrebbe essere alto, nullo oppure potrebbe portare a grandi perdite anche dell’ intero capitale investito.

Consigli per investire

Il primo consiglio per investire i risparmi è quello di scegliere personalmente i propri investimenti, non affidarsi al risparmio gestito, poiché si tratta di soldi che noi stessi abbiamo, con fatica, accantonato, è meglio che siamo noi a decidere rischi e possibili profitti. Questa affermazione è anche legata al fatto che chi gestisce soldi altrui lo fa certamente con più disinvoltura, non sono soldi sudati, un errore che fa perdere soldi ad un cliente per lui può essere compensato con il guadagno di un’ altro cliente ma chi ha perso non la pensa certamente così. Oltre a questo, soprattutto negli ultimi anni, si è molto sentito parlare di risparmiatori che hanno perso i risparmi di una vita, gestiti dai propri consulenti finanziari o a causa di investimenti proposti dalla propria banca di fiducia.

Un altro consiglio utile per investire i risparmi è quello di differenziare il più possibile, sia nella tipologia di investimento sia nel fattore di rischio, questo è molto utile per evitare, in caso di una scelta che si rivela sbagliata, la perdita di tutto il capitale investito.

Altro punto da tenere in considerazione è senza dubbio il costo dell’ investimento a cui vorremmo puntare per far crescere il nostro capitale. Molti strumenti finanziari che ci vengono spesso proposti dalle banche sono dei pacchetti che al loro interno contengono altri strumenti finanziari e il risultato è spesso una sommatoria di costi che vanno ad intaccare fin dall’inizio il futuro ricavo del nostro ipotetico investimento. Oltre ai costi di apertura accede poi che gli strumenti finanziari prevedono ulteriori costi, chiamati “penali di riscatto” che vengono applicati qualora avvenga un’ estinzione anticipata del capitale investito e sono decrescenti in proporzione alla durata prestabilita dell’ investimento stesso.

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