Come aprire un’azienda di carta?

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In Italia scarseggiano le aziende produttrici di carta! Chi l’avrebbe mai detto. Tanti giovani non hanno lavoro e pochissimi pensano ad un opportunità del genere. Se si pensa agli usi infiniti che si fanno con carta e cartone, viene impossibile da credere che alla sua fabbricazione non si dedichi il mondo dei giovani senza lavoro.

Ma, contrariamente a quanto si pensi, aprire una fabbrica della carta non richiede l’impiego di ingenti capitali e potrebbe permettere ad un giovane in cerca di lavoro di iniziare anche da una piccola dimensione. numerose sono inoltre le iniziative sfornate a favore del lavoro per i giovani, dal governo, dalle regioni e dai vari enti pubblici per concedere prestiti a tasso zero ai giovani imprenditori che intendano intraprendere un’attività.

Certo, come tutte le attività imprenditoriali, anche quella della fabbricazione di carta e cartone, comporta dei rischi. Si tratta di un settore molto particolare che richiede determinate conoscenze tecniche, unitamente ad una discreta esperienza nel settore. La fabbricazione di carta e cartone è una tipica attività artigianale e come tale, rientra nell’area regolamentata dalla legislazione specifica al riguardo.

Regola generale  è quella di aprire la partita IVA. Scegliendo la forma di Ditta Individuale si ha il vantaggio di evitare parecchi adempimenti burocratici e di accedere ad una contabilità molto più semplice, ma cè lo svantaggio della responsabilità illimitata dell’imprenditore.

La forma societaria invece richiede un iter burocratico ed un regime contabile più complessi ed una responsabilità che varia da un tipo all’altro di società .

Gli svantaggi sono i maggiori adempimenti burocratici e contabili, e la possibilità di incomprensioni tra i soci. Altro inconveniente è l’obbligatorietà di costituire un capitale sociale di un certo importo, di ammontare diverso a seconda del tipo di società. Mentre  per aprire una ditta individuale è sufficiente la carta di identità e il codice fiscale.

Per costituire una società invece è obbligatorio l’intervento di un notaio con maggiori costi di apertura e tempi più dilatati per potersi iscrivere all’Albo Imprese Artigiane.

Vediamo che requisiti servono per i giovani senza lavoro che decidano di aprire unattività di fabbricazione di carta e cartone.

Occorre innanzitutto l’iscrizione dell’attività Imprese Artigiane, che si ottiene solo in presenza dei requisiti   previsti dalla L. 443/85.   Il primo e più importante di questi è la prevalenza del lavoro anche manuale del titolare e dei suoi familiari nell’attività di impresa. L’artigiano, cioè dovrà svolgere la sua attività di fabbricazione di carta e cartone per un numero di ore prevalente a qualsiasi attività. In mancanza di tale requisito l’impresa deve essere iscritta al Registro Imprese come Piccola Media Impresa.

I parenti possono lavorare nell’impresa ma  non come dipendenti , poiché c’è il rischio legato alle assunzioni fittizie. il parente fino al terzo grado si può registrare come coadiuvante.

Inoltre, sono previsti dei requisiti tecnico-professionali (titolo di studio attinente, precedenti esperienze lavorative, ecc) e specifiche capacità economico-finanziarie (possesso c/c bancario, assenza di procedimenti giuridico finanziari, ecc) richiesti dalle leggi generiche e di settore, che saranno valutati in sede di iscrizione. Infine se accanto all’attività artigianale che rimane quella prevalente, si esercita anche la commercializzazione dei prodotti, si deve comunicare l’aggiunta del commercio al Registro Imprese, previa richiesta dell’autorizzazione comunale. Per ottenere l’iscrizione basta presentare le pratiche di iscrizione (C.C.I.A.A., IVA, INAIL) della nascitura ditta.

Nel giro di una settimana di massima si ottiene liscrizione,

Anche liscrizione IVA e INAIL sono immediate, mentre per lAlbo Imprese Artigiane bisogna attendere laccoglimento della pratica da parte della CPA (Commissione Provinciale per lArtigianato)  che si pronuncerà entro 60 giorni .

Tutte le lavorazioni della carta svolte in appositi laboratori, con lausilio di attrezzature elettriche e\o meccaniche, necessitano dellautorizzazione sanitaria rilasciata dallUfficio di Igiene che però è successiva rispetto alliscrizione presso la C.C.I.A.A., diversamente da altre attività per le quali è richiesta lautorizzazione preventiva. Una volta espletate le pratiche burocratiche, che in fin dei conti non richiedono sforzi eccessivi, ci si può occupare del contesto materiale della fabbrica.

Occorrono innanzitutto dei locali adeguati, abbastanza spaziosi e idonei ad ospitare macchinari, depositi delle materie prime e dei prodotti finiti e impianti di smaltimento. Non dovrà mancare poi un locale da destinare ad ufficio amministrativo per gli ordini, larchivio clienti e le fatturazioni.

Lassunzione di almeno tre unità lavorative infine completa il quadro.
A tal proposito esistono dei macchinari moderni e rapidissimi da acquistare e posizionare nei propri locali. Un buon iter formativo istruirà i dipendenti al loro uso.  Per fabbricare  la carta e il cartone bisogna separare la cellulosa dalla lignina per ottenerne una pasta con processi meccanici (macinazione e vapore) o chimici (reazioni controllate). Il secondo procedimento  è molto più inquinante del primo per il ricorso a prodotti a base di zolfo.

Naturalmente il titolare della ditta è soggetto a severi controlli e a rigide leggi sullo smaltimento dei rifiuti che dovrà scrupolosamente rispettare nel corso della sua attività.

Dopo la produzione e il lavaggio delle paste, queste vengono lavorate da altri macchinari, pressate, raffinate e sbiancate.

Ma per i giovani che non hanno mai lavorato e sono allinizio della propria attività si può anche evitare di acquistare questi costosi ed ingombranti macchinari e  lavorare e raffinare la pasta già pronta  importata dall’estero o usare  la carta da macero, incrementando la raccolta differenziata dei rifiuti e salvaguardando l’ambiente.

I  principali utenti finali di carta e cartone con cui fare affari sono :

  • Case editrici e cartolerie.
  • fotografi;
  • aziende di imballaggio;
  • casalinghi;
  • cartamoneta;
  • ludici (es. carte da gioco, coriandoli, addobbi, ecc.);
  • ferramenta e brico (es. carta vetrata);
  • edilizia (es. carta da parati, cartongesso, materiali isolanti, ecc.)

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