La Rivista Del Manifesto
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Borse europee ancora in rialzo. Bce conferma politica accomodante. A Milano corre Bper

A Piazza Affari sono ben impostate le banche, mentre torna l’appeal speculativo su possibili operazioni straordinarie. Petrolio in rialzo

La Banca centrale europea ha deciso di mantenere i tassi invariati e ha confermato la dotazione Pepp (Pandemic Emergency Purchase Programme), che durerà almeno fino al marzo 2022. L’istituto, che ha anche rassicurato che continueranno gli acquisti di asset al ritmo di 20 miliardi di euro al mese, si è detto pronto ad adeguare gli strumenti di politica monetaria ove opportuno per conseguire il target di inflazione al 2%. Inflazione, per altro, che potrebbe anche spingersi in via transitoria sopra tale soglia. Le Borse europee, tutte ben impostate sin dall’apertura, non hanno reagito più di tanto, essendo proclami attesi. Sale a questo punto l’attesa per le indicazioni che nel primo pomeriggio darà la numero uno, Christine Lagarde. Gli indici, comunque, sembrano aver definitivamente archiviato i timori provocati dopo lo scivolone di lunedì, anche se rimangono sotto osservazione continua i contagi per la diffusione del Covid-19. Oltreoceano i future preannunciano un avvio di Wall Street positivo. Intanto anche i prezzi dei bond stanno frenando e conseguentemente i tassi stanno salendo: quello sui decennali ha riconquistato la soglia dell’1,3%. Il FTSE MIB +0,78% guadagna oltre l’1%. Resta più indietro Londra, con l’aumento del numero di malati più che altro per la variante delta.

Focus sulle banche, torna l’appeal speculativo

Piazza Affari è trascinata in alto dalle banche, sulle quali è tornato l’appeal speculativo. Del resto il mercato si interroga sui progetti per Mediobanca +0,36% sia di Leonardo Del Vecchio, azionista al 19% del capitale, sia a Francesco Gaetano Caltagirone, che negli ultimi giorni ha raggiunto il 5% del capitale tra azioni e call. Inoltre, nel comparto, si potrebbero profilare all’orizzonte altri matrimoni che potrebbero vedere in prima fila Unicredit +1,11%, soprattutto dopo che ieri Bca Mps +5,91% ha raggiunto un accordo con Fondazione Mps per versare solo 150 milioni di euro per le cause stragiudiziali, rispetto all’iniziale richiesta di 3,8 miliardi. Corrono inoltre le Bper Banca +2,46%, beneficiando anche della notizia che le cooperative riunite in Koru hanno stretto le maglie (spingendosi al 3% del capitale) su Unipol +0,52%, suo azionista con una partecipazione attorno al 15%. Ed ancora, sono in evidenza le Exor +2,17% e le Enel +2,04%. Stmicroelectronics +0,29%ics, dopo un avvio in vivace rialzo, ha rallentato il passo nonostante nella notte anche la concorrente Texas Instrument, dopo Aslm, abbia pubblicato conti superiori alle attese. I numeri sul traffico in miglioramento, stanno sostenendo le quotazioni di Atlantia +2,56%. Atlantia +2,56%

Fuori da paniere principale, Mediaset e Tinexta sotto la lente

Fuori dal paniere principale Mediaset S.P.A -0,71%è in rialzo nel giorno dell’atto finale dello scontro con Vivendi. Dopo lo stacco del dividendo, è il giorno del closing dell’operazione che, dopo cinque anni di scontri nei tribunali di tutta Europa, ha visto i soci siglare il 3 maggio un’intesa per l’uscita graduale in cinque anni di Vivendi dal capitale Mediaset (gli accordi prevedono anche la vendita della quota in capo a Simon, la fiduciaria in cui Vivendi ha dovuto segregare le sue quote in Mediaset). Nell’intesa siglata da Chiomenti (Fininvest), Cleary Gottlieb (Vivendi) e con lo studio Bonelli Erede a rappresentare Mediaset, è previsto che Vivendi, che resterà con una quota del 4,61% dopo aver ceduto direttamente il suo rimanente 5% a Fininvest, avrà il diritto di vendere l’intera quota in qualsiasi momento qualora il prezzo del titolo Mediaset raggiungesse 3,20 euro. Corrono inoltre le Tinexta, Tinexta +5,45% dopo che la società ha annunciato l’acquisizione in Francia. della quota di maggioranza in CertEurope, il terzo player nel mercato francese del DigitalTrust. Azienda che nell’anno fiscale 2020, ha registrato ricavi per 14,1 milioni, (+6,9% su base annua) e un ebitda pro-forma di 5,2 milioni, con un margine di ebitda operativo superiore al 35%. Mediobanca ha confermato la raccomandazione di ‘outperform’ sui titoli, con la stima di un target di prezzo a 36 euro