Allungare il pene è davvero possibile?

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Spesso gli uomini si chiedono se allungare il pene è davvero possibile: una domanda che parte sovente da un senso di insicurezza nei confronti delle proprie misure, che può avere anche dei risvolti problematici a livello psicologico.

Quando un uomo non si fida della lunghezza del proprio pene, pensando che questa sia insufficiente, si avvia un circolo vizioso che può anche portare alla disfunzione erettile.

Questo per via del fatto che l’auto-stima, e la fiducia, ricoprono un ruolo fondamentale per innescare i meccanismi psico-fisici necessari per ottenere e per far durare la propria erezione.

Al tempo stesso, l’industria se ne approfitta e cerca di monetizzare quanto possibile quest’ansia al maschile: il tutto proponendo migliaia di prodotti che promettono di aumentare le dimensioni del membro. Questi ultimi quasi mai si rivelano efficaci, ed è per questo motivo che si pone la necessità di approfondire il tema.

Qual è la dimensione giusta per un pene?

È facile farsi ingannare dai film porno, dalle riviste e dalle foto che circolano su Internet: in questo tipo di industria, difatti, le dimensioni dei peni dei professionisti sono ovviamente fuori scala rispetto alle medie.

Chi tende a farsi prendere da questa ansia, spesso finisce per confrontare il proprio membro con quelli degli attori, sopravvalutando dunque le misure medie delle persone comuni. Per questo motivo, è giusto iniziare specificando quelli che rappresentano i valori attuali, entro i quali un pene viene considerato normale.

Si parla di una lunghezza che va dai 14 ai 16 centimetri in fase di erezione, e di una circonferenza compresa fra i 4 e i 5 pollici. Un membro viene considerato come “micro-pene” solo quando si trova al di sotto dei 7,6 centimetri di lunghezza e dei 3 pollici di circonferenza. Infine, mai misurare un pene flaccido: non è un valore che fa testo, perché qui le misure possono variare di molto in condizioni di riposo.

È davvero possibile allungare il pene?

Probabilmente avrai già letto in giro molte pubblicità su pillole, creme topiche, unguenti, integratori, strumenti come le pompe per il pene ed esercizi di stretching. Allo stesso modo, avrai già sentito degli interventi chirurgici nati per aumentare la lunghezza e le misure dei peni.

A questo punto ti starai chiedendo: si tratta di truffe, o queste soluzioni possono seriamente aiutarmi ad ottenere un pene più lungo e più largo? Purtroppo dare una risposta valida a priori è tutt’altro che semplice: alcuni di questi prodotti funzionano e le opinioni sono molto positive, altri invece si rivelano del tutto inefficaci.

Per questo motivo, noi ti suggeriamo di approfondire l’argomento leggendo gli articoli degli esperti del sito comeingrandireilpene.com: qui troverai diversi articoli che ti chiariranno ogni dubbio.

Inoltre, devi tenere a mente che i prodotti elencati poco sopra possono portare a risultati diversi in base a chi li usa. Certi uomini hanno ottenuto diversi centimetri extra, mentre altri non sono riusciti a riscontrare degli aumenti significativi.

Sfortunatamente, la genetica e il DNA hanno un peso notevole in tutto questo discorso: è come se ogni persona avesse un proprio potenziale latente, che può essere raggiunto ma mai superato. Inoltre, bisogna stare attenti quando si acquistano questi prodotti, perché alcuni potrebbero rappresentare una grave minaccia per la salute.

Ingrandire il pene con le pompe

Occorre iniziare dalle già citate pompe per il pene: in commercio puoi trovare diversi dispositivi di questo tipo, come quelli che funzionano ad acqua o le pompe che creano il vuoto con l’aria.

Questi strumenti possono effettivamente aiutarti ad aumentare le misure del tuo membro, sia in lunghezza che in circonferenza, e vengono considerati come la prima alternativa di valore agli interventi di natura chirurgica. Il sistema che permette di ottenere buoni risultati, e che si trova alla base del funzionamento delle pompe, è questo: è presente un meccanismo che crea il vuoto in un cilindro dove dovrai inserire il pene.

Grazie al vuoto (tecnica nota come “vacuum therapy”), il flusso sanguigno verrà veicolato in direzione dei corpi spugnosi del pene, consentendo a quest’ultimo di raggiungere uno stato di erezione artificiale.

Usato con costanza, questo sistema allena il pene e spinge le camere del membro ad espandersi, per via del continuo afflusso di sangue. Dall’espansione dipende appunto l’aumento della circonferenza e della lunghezza del membro. Di contro, non si tratta di una soluzione definitiva: una volta interrotti i trattamenti, il pene tornerà alle dimensioni originarie. Un po’ come accade con i muscoli non allenati.

L’unico modo che hai per ottenere un risultato permanente è ricorrere alla chirurgia: uno step che ti sconsigliamo, perché trattasi di un intervento invasivo che può portare diversi effetti collaterali poco piacevoli.

Le pillole per ingrandimento funzionano?

In commercio trovi anche diverse pillole o integratori alimentari che ti promettono un sicuro allungamento del pene. Innanzitutto ricordati che le pillole appartenenti alla categoria dei farmaci sono sempre da evitare, a meno di non prenderle sotto prescrizione medica.

Detto ciò, esistono effettivamente dei prodotti che possono aiutarti a raggiungere questo obiettivo anche se, come detto, i risultati potrebbero variare in base ai singoli casi.

Queste capsule hanno il vantaggio di possedere una formula naturale al 100%, priva di sostanze chimiche o pericolose per l’organismo: anche se possono portare ad alcuni effetti collaterali, nel caso siano presenti delle allergie in chi le usa. Per questa ragione, al di là della sicurezza del prodotto, prima di assumerli conviene sempre rivolgersi al proprio medico di fiducia.

Esercizi per allungare il pene: bufala o realtà?

Ci sono anche delle tecniche di stretching, note come “Jelqing”, che ti promettono di aumentare le dimensioni del tuo membro. Si tratta di veri e propri esercizi, equiparabili a quelli che svolgeresti in palestra per aumentare la massa dei muscoli.

Questi esercizi di tipo manuale somigliano alla masturbazione, ma in realtà sono molto diversi, perché vanno eseguiti con una tecnica molto specifica. Non è nostra intenzione spiegarti come eseguirli, perché l’argomento va ben al di là del nostro obiettivo odierno: ciò che ci interessa dirti, è che gli esercizi di jelqing possono a loro volta portare dei piccoli risultati, sebbene non si tratti di nulla di eccezionale.

Inoltre potrebbero anche provocare effetti collaterali come la comparsa di lividi o ematomi, se eseguiti in fase di erezione o se effettuati con eccessiva violenza. Di riflesso, è sempre il caso di approcciarli con cautela.

Gli estensori per il pene

Meritano di essere citati anche gli estensori per il pene, uno strumento che di primo acchito potrebbe anche spaventare, ma che può comunque portare dei risultati positivi. Questi accessori vengono indossati sotto gli indumenti intimi, e consentono di mantenere il pene in una posizione allungata, ma bisogna anche usarli in modo saggio.

Pure i penis extenders possono infatti provocare dei danni ai tessuti, e in certi casi portare allo sviluppo della malattia di Peyronie (pene curvo). In ogni caso, scegliendo dei prodotti di valore e usandoli con intelligenza, è possibile evitare qualsiasi rischio.

Conclusioni sulla chirurgia

È giusto chiudere approfondendo brevemente il tema della chirurgia peniena, perché in realtà esistono diverse tipologie di operazioni disponibili. È ad esempio possibile allungare il pene o aumentarne la circonferenza, a seconda dei desideri di chi opta per questo tipo di intervento.

Dato che a noi interessa capire se allungare il pene è davvero possibile, qui ci concentreremo proprio sul trattamento apposito: l’operazione chirurgica avviene tagliando il legamento che fissa il pene all’osso pubico, un gesto che permette di aumentarne la lunghezza fino a 2 centimetri.

Di contro, non avrà alcuna influenza sulla lunghezza del pene in erezione. Il rischio è quello di ottenere delle erezioni meno performanti, perché verrà a mancare il legamento di supporto. Inoltre, c’è la possibilità di accusare dolore durante i rapporti sessuali, in seguito all’operazione.

Concludendo, è possibile sottolineare che questo è l’unico metodo certo per ottenere dei risultati duraturi, ma è anche uno di quelli più rischiosi.

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