Solar Impulse II: il volo di Bernard Piccard

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Costruito e pilotato da Bernard Piccard, l’aereo alimentato interamente a energia solare è riuscito a completare la trasvolata atlantica, il tratto più lungo e difficile del suo Giro del Mondo.

L’atterraggio è avvenuto a Siviglia dopo un volo di 70 ore consecutive, bene in anticipo sulle 90 ore inizialmente previsteo. Ora il traguardo finale di Abu Dhabi è vicinissimo.

E’ come volare nella fantascienza. Guardo il sole e i motori: niente rumore e inquinamento, è stato il primo Tweet di Bernard e da viaggiatori non abbiamo dubbi che si sia trattato di qualcosa di unico, come magari tra qualche decennio potranno sperimentare in molti.

Vediamo di conoscere un po’ di più questo personaggio, che ha rilasciato una intervista a La Stampa proprio durante il volo.

Dotato di molte tecnologie, Bernard Piccard ha potuto parlare in diretta, descrivendo il volo alla luce della luna piena del Solstizio d’Estate, oppure parlando delle normali necessità quotidiane da espletare nello – stretto – ambiente della cabina, con sedile reclinabile con toilette incorporata, scorte di cibo da scaldare, dei sonni frequenti e corti per tenere d’occhio il pilota automatico.

Da tutti i Media, il suo volo è stato paragonato a quello di Lindbergh che attraverso l’ Atlantico nel 1927 su un aereo a motore, tracciando il futuro dei voli commerciali, ma è la frontiera dell’uso massivo di energia pulita e rinnovabile cui il pilota-inventore sposta la frontiera del Solar Impulse II.

“Per molto tempo la protezione dell’ ambiente è stata costosa, richiedendo sussidi e sacrifici. Oggi la tecnologia è profittevole e ci consente una vita migliore. I governi devono capirlo. Serve un quadro legislativo nuovo, perchè se continuiamo a usare la tecnologia vecchia e inquinare, non entreremo mai nel futuro.

Non è il nostro stile di vita che provoca i cambiamenti climatici, ma l’ uso delle vecchie tecnologie. Possiamo dimezzare il CO2 se rimpiazziamo i motori a combustione con quelli elettrici, isoliamo bene le case, usiamo le smart grid per bilanciare domanda e offerta. Questo devono capire i governi” dice Bernard, e noi condividiamo appieno.

La palla, ora, a chi può prendere il testimone.

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