Come scegliere una scarpa salutare

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Non sempre si pensa che a contribuire ad una buona salute dipendano pure le scarpe che si indossano. Esse più che altro vanno dietro la moda del momento, più che mirare al senso di benessere che potrebbero dare se fossero veramente adatte al piede che le indossa.

Comunque, a parere dei fisiologici non esistono le calzature giuste, perciò l’ideale sarebbe di camminare senza, piuttosto che spostarsi con un paio scarpe, che sono un accessorio del vestiario creato dall’uomo per la salvaguardia del piede secondo i canoni stabiliti dalla moda.

Se si entra in un negozio di calzature, si nota facilmente che sono disponibili tanti modelli che vanno dalle scarpe basse a quelle con tacchi altissimi. Indossando un tipo di calzatura sbagliata si possono presentare fastidiosi dolori ai piedi. I tacchi alti sono quelli che arrecano più danni.

Secondo il podologo dott. Davide Mambrin, esse sono assolutamente errate, non solo per il piede ma anche per il portamento in generale, visto che non permettono di poggiare perfettamente. È vero che questo tipo di calzatura è in grado di donare un tocco di eleganza accompagnato da una nota di sensualità, ma il prezzo da pagare è relativamente alto.

Indossare scarpe con tacchi vertiginosi o anche non altissimi porta a subirne gli effetti. Sono infatti sufficienti pochi centimetri, precisamente 3, perché il peso del corpo passi dal tallone all’avampiede. Situazione aggravata poi, giungendo addirittura al 76% di tale peso, che è spostato sulla punta del piede, se il tacco arrivi a misurare 9 cm.

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Sono diversi i problemi ai piedi causati dalla scelta di calzature errate. Sempre secondo il podologo Mambrin, le scarpe alte provocherebbero la metatarsalgia e il neuroma di Morton, vale a dire una brutta infiammazione all’avampiede che comporta il presentarsi di dolori, bruciori e la fastidiosa impressione di avere un chiodo o un piccolo sasso dentro la calzatura, portando la persona che ne è affetta a dover sfilare la scarpa ovunque essa si trovi per massaggiare il piede.

Le scarpe con i tacchi appartengono ad un tipo di calzatura errata che comporta anche altre complicazioni non meno serie, come quelle di aggravare la tendenza personale alle dita a martello e all’alluce valgo. Inoltre, sono causa di disturbi venosi e lombalgia.

Altri disagi insorgono poi se si mettono scarpe che riscaldino eccessivamente, ciò che succede per esempio con i classici stivali estivi. Essi infatti, come le altre calzature di questo genere, hanno la colpa di provocare insufficienza venosa e di circolazione e sono di conseguenza da evitare, sostituendole con delle scarpe che permettino al piede di respirare.

Si evince quindi che è più opportuno preferire calzature con tacchi bassi o ancora meglio rasoterra, dunque senza nessun tacco. Infatti, sempre secondo l’opinione del dott. Mambrin, se proprio si vuole mettere una scarpa con tacco è preferibile indirizzare la scelta su una che abbia la base del tacco più spessa, limitandone l’uso, che non dev’essere quello quotidiano.

È pure vero che vi sono persone che non si sentono a proprio agio a camminare con scarpe basse, ma per il pedologo la ragione di questa strana sensazione deriva da una routine quotidiana, legata a una serie di comportamenti che durano da diversi anni. Per questa particolare categoria, per vincere la forza dell’abitudine che li porta ad indossare assiduamente calzature errate con tacco alto o medio-alto, sarebbe meglio imparare ad usare scarpe più basse a poco a poco, evitando così bruschi passaggi da un tipo di calzatura all’altro.

Per evitare di commettere i comuni errori quando si entra in un negozio di calzature per l’acquisto di un paio di scarpe, è meglio seguire i suggerimenti dettati dagli specialisti in materia:

  • non scegliere calzature che presentino sotto la soletta propriocettiva una suola morbida, è necessario invece camminare sul duro e non sul morbido, a differenza di quanto dichiarino certe aziende del settore;
  • prestare attenzione alla forma della scarpa che deve essere uguale a quella del piede adagiato sopra di essa;
  • non optare per gli zoccoli, specie se morbidi, che non devono essere indossati di continuo;
  • acquistare scarpe piatte trasversalmente e che non presentino nessun tipo di rialzo, ma se proprio non se ne puo’ fare a meno, si possono utilizzare pochi centimetri di tacco;
  • è preferibile comprare calzature durante il pomeriggio: è proprio allora infatti che il piede ha la misura corretta, dato che sia di mattina che di sera le sue dimensioni sono diverse per la posizione distesa durante la notte precedente e per quella eretta mantenuta nel corso dell’intera giornata.

Da tutti questi consigli si deduce quindi che il classico dilemma tra tacchi o non tacchi, siamo sicuramente a favore di quelle calzature che non ne presentino.

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