numero  28  maggio 2002 Sommario

Scheda

LE ‘GENEROSE OFFERTE’ DI BARAK...
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I dati di questo documento sono basati sulle mappe presentate da Barak ad Arafat nel dicembre del 2000 e generalmente definiti 'le generose offerte di Barak'. L'opinione pubblica israeliana, i media e gli accademici usano questi dati in modo tendenzioso.
La 'generosa offerta' di Barak è stata usata come una foglia di fico per nascondere le intenzioni di coloro che vogliono giustificare questa guerra contro i palestinesi.



La West Bank e la Striscia di Gaza, conquistate nel 1967, comprendono il 22% della Palestina pre-1948.
Quando i palestinesi, nel 1993, firmarono l'accordo di Oslo essi accettarono di ridursi soltanto a questo 22% e riconobbero lo Stato di Israele entro i confini segnati dalla 'linea verde'. Concedendo il 78% di quell'area che rappresentava il compromesso storico per la Palestina





Ma questo compromesso non era sufficiente per Barak.
Nella sua offerta ai palestinesi, Barak voleva di più

La West Bank e la Striscia di Gaza



69 insediamenti erano inclusi in quest'area, in cui vive l'85% dei coloni. È chiaramente visibile che la disposizione delle aree degli insediamenti creano confini impossibili che disgregano totalmente la vita dei palestinesi nella West Bank.










Ma neanche questo era abbastanza per Barak.
Altre pretese vennero avanzate:
una invenzione chiamata 'controllo temporaneo da parte di Israele.
Il 10% riservato agli insediamenti



Il concetto di 'controllo temporaneo' è molto singolare.
Si riferisce all'area di sovranità palestinese che rimarrebbe sotto il controllo militare e civile di Israele per un tempo indefinito. Anche quest'area contiene insediamenti dei coloni, alcuni dei quali appartengono all'ala estremista dei Zeloti. È estremamente improbabile che Israele lascerebbe questi territori, come si dice, entro un periodo di 50 anni.








Questo progetto ha lasciato i palestinesi alle prese con quelle che alcuni definiscono le 'generose offerte' di Barak...
Il 10% riservato al 'controllo temporaneo' di Israele



Questa è la 'generosa offerta' di Barak:

Quella che appare come una continuità territoriale è attualmente frammentata dagli insediamenti dei coloni, dalle strade di collegamento, dalle comunicazioni stradali fra gli insediamenti.
I palestinesi devono rassegnarsi a rinunciare a un territorio essenziale per il loro sviluppo e per il ritorno dei rifugiati.
Inoltre essi devono accettare il controllo israeliano sui varchi di confine con in più molte altre restrizioni

Questa non è una offerta generosa.
È un'umiliante domanda di resa


L'offerta di Barak, oltre tutto, metteva sotto il controllo di Israele i varchi di confine. Nessun paese al mondo potrebbe accettare una cosa del genere.
L'80% sotto controllo palestinese
Le parole 'continuità territoriale' sono un inganno. Nessun israeliano accetterebbe di buon grado di viaggiare per più di 50 chilometri per andare da una città all'altra distanti in realtà solo 8 chilometri.
Questa offerta inaccettabile, l'atteggiamento arrogante di Barak, le continue massicce edificazioni negli insediamenti, anni di tattiche dilatorie da parte di Israele e le provocazioni di Sharon: tutto questo ha preparato la inevitabile esplosione.
Nel dicembre 2000 non erano state presentate mappe per la Striscia di Gaza, né erano note le intenzioni di Barak a questo riguardo. A Taba(1), nel gennaio 2001, Barak presentò mappe molto più dettagliate. I palestinesi le considerarono una base di negoziato.



Questo documento è stato tratto dal sito web di «Gush Shalom» (l'organizzazione pacifista della sinistra israeliana), che ne aveva ricavato i dati dalla Foundation of Middle East Peace, una organizzazione non-profit impegnata a informare gli americani sul conflitto israelo-palestinese.


note:
1 Sulle trattative segrete svolte a Taba nel gennaio del 2001, in cui le due delegazioni erano giunte vicinissime a un accordo, poi frustrato dalle elezioni politiche in Israele, cfr. «Le Monde diplomatique-il manifesto», n. 8/9, 2001.

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