numero  28  maggio 2002 Sommario

Dossier Palestina

DOPO CAMP DAVID
Redazione  

La vicenda del conflitto israelo-palestinese ha una storia più che cinquantennale e questa rivista le ha dedicato analisi approfondite, in parte riprese in questo dossier. È tuttora praticamente impossibile comprendere le ragioni profonde della seconda Intifada senza far riferimento almeno alla grande, decennale frustrazione che, dopo la inapplicazione degli Accordi di Oslo del 1993, ha covato il secondo scoppio insurrezionale di massa dei palestinesi dopo la rivolta degli shebab, i ragazzi delle pietre, nella prima Intifada del 1887-1990. Tuttavia è sui negoziati di Camp David e sul loro fallimento che si è concentrato, e si accanisce tuttora, l’operazione di disinformazione che ha messo in campo tutta la forza dei media occidentali per accreditare l’indisponibilità di Arafat e del suo popolo a un accordo ragionevole, la persistenza di un disegno di distruzione dello Stato di Israele, l’irreversibile deriva terroristica della lotta di liberazione del popolo palestinese.
Per rendere possibile una lettura autentica di quell’episodio, il dossier offre tre documenti : l’articolo pubblicato su «Le Monde Diplomatique» da Feisal Husseini, il ‘sindaco di Gerusalemme’, il negoziatore tenace e flessibile, protagonista di tutto il processo di pace, scomparso nel maggio del 2001; il vademecum sui negoziati di Camp David prodotto da «al-Miftah», la Ong diretta da Hanan Ashrawi, la portavoce di Yasser Arafat nelle fasi più decisive del processo di pace; una limpida mappa della soluzione proposta ai palestinesi, le ‘generose offerte’ del Primo ministro israeliano Ehud Barak.


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