numero  2  gennaio 2000 Sommario

Organizzazione del lavoro

SCHEDE
Redazione  

C'è stata e continua tuttora una grande discussione tra destra e sinistra, e anche all'interno della sinistra, sulle trasformazioni radicali intervenute nella organizzazione produttiva come effetto congiunto delle nuove tecnologie, dell'uso che ne fanno le imprese, e delle politiche economiche neoliberali. E dunque sulle forme nuove del lavoro, sulla composizione di classe e sulle ripercussioni di tutto ciò sul salario, le condizioni di vita, il potere contrattuale. Vi è però un aspetto minore, ma in realtà importantissimo, della questione, sul quale l'attenzione è intermittente e spesso distratta. Esso riguarda questioni specifiche che sono sul tappeto, decisioni che vengono prese o altre che più spesso vengono fermate, dalle quali dipende non poco la possibilità di ricostruire, nelle nuove condizioni, un minimo di potere, di forza collettiva, e dunque anche di coscienza proprio dei "nuovi lavoratori". Parliamo soprattutto di una "legislazione di sostegno" senza la quale il potere contrattuale continua ad essere eroso nei fatti. Passo dopo passo cadono paletti a sostegno di vecchi diritti e subito vacillano quelli sui quali si sperava di costruirne di nuovi. Su alcune di tali questioni sulle quali la partita si gioca nei prossimi mesi abbiamo chiesto ad alcuni compagni, che le stanno seguendo direttamente, semplici note informative utili per giudicare nel concreto posizioni e scelte delle forze in campo e stimolare, oltre che una generale attenzione, una più forte mobilitazione.



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